"Per gioco non bussare alla porta dei fiori"


C'e' un gelsomino ed una bimba che sempre lì aspetta,
mangiamo insieme il nettare.. come farfalle.
Questo ricordo è mio.

Io forse sono un corpo di parole..
tutte quelle che riesco a cucire in questa pagina...
senza inchiostro.

*Sachiko*

lunedì 26 novembre 2007

dialogo di un coniglio e del suo carnefice

"Batto un piede per cercarmi vivo.

Vorrei masticare quel tuo orecchio da coniglio,
che mi costringe sempre a contare,
quattro tatami,
questa stanza.

Rivolto ogni stuoia,
annientando in lento contare
ogni soffice barriera.
E la terra, qui sotto le dita,
presso con cura, lasciandovi trama di impronta.

Quattro tatami, questa stanza,
è il mio corpo nel tuo."

3 commenti:

Anonimo ha detto...

E' sbilenca... mi pare..e il coniglio è silente.. ?

Ma il carnefice è Dorian?
Devo dire che vi siete ben ibridati.. dovete per forza uccidervi per farlo?

Whitebunny ha detto...

Ti sei preoccupato forse?
No beh fin qui mi pare si voglia solo mordicchiare un orecchio infondo ^__^

Tuttavia non posso dire con sicurezza nulla.. ma perché sarei io il coniglio?

Anonimo ha detto...

Mi piace.. non capisco come faccia a piacermi.
Ti ricordi quando dicevo che il coniglio non fa nessun verso?
Forse è un aninameletto che mi inquieta.. e ppure è così adorabile.. parla coniglio!