"Per gioco non bussare alla porta dei fiori"


C'e' un gelsomino ed una bimba che sempre lì aspetta,
mangiamo insieme il nettare.. come farfalle.
Questo ricordo è mio.

Io forse sono un corpo di parole..
tutte quelle che riesco a cucire in questa pagina...
senza inchiostro.

*Sachiko*

martedì 4 dicembre 2007

shot!


Bimba dal ciglio terso senza affanni,
E occhi tondi incantati, sognanti!
Sebbenr il tempo fugga e tanti anni,
Mezza vita, ci facciano distanti,
Il tuo amoroso sorriso accoglierà
La fiaba dono d'amore che verrà.

Io non ho visto il tuo allegro visino
Né sentito la tua risata pura,
Né un prnsiero per me avrà un posticino
Nella tua giovane vita futura -
Basta solo che oggi tu dia ascolto
Alla storia che ora ti racconto.

Storia nata in giorni remoti, pare,
Quando ardenti erano i soli d'estate -
Una semplice arietta per ritmare
I battiti delle nostre remate -
E l'eco vive ancor di nostalgia
Benché l'Ora invidiosa chieda: "oblia".

Su, ascolta dunque, prima che alzi il dito
La paura, con le amare notizie,
Per richiamare a un letto non gradito,
Una fanciulla piena di mestizie!
Noi non siam che vecchi bimbi, piccina,
Crucciati che la nanna s'avvicina.

Fuori: il gelo e la neve accecante,
E l'impazzare del vento in tempesta.
Dentro: il focolare rosseggiante,
Ed il nido d'infanzia d'ogni festa.
Le parole magiche ti terran su,
Al tempo furioso non baderai più.

E se pur tremolerà nella storia
L'ombra d'un sospiro, intenerita
Dai "giorni felici" della memoria
E la gloria dell'estate svanita -
Mai sfiorerò, con respiro di pena,
Della nostra fiaba l'anima amena (Pleasance)




lunedì 3 dicembre 2007

Aku

Torno alle voci che la fanno dentro...

Gesso liquido scorre in rigagnolo,
lieve.. quasi in silenzio,
l'ascolto.

al di là degli intestini,
una folla persa in nebbia.
Trovo dita d'ossa,
un uscio.. ecco i miei tabi.

Tra le lenzuola mi respira piano.

Midori

Dal ventre traspare
gentile e lontano.
Agitando un bastoncino
rimesta occhi e bocca.
Nel suo vapore
apre una corazza
di foglie inquiete..

Potendo quasi infilarvi le dita,
mostra larghe maglie tremule.
Come traslate solcano altra pelle,
un velo che adorna altre spalle.

Una voce che altera foglie,
le spazza e le scosta,
inverte e dischiude
in agitato enunciare.

Inutile fremito senza dolore.

Torno alle voci che la fanno dentro...