Dal ventre traspare
gentile e lontano.
Agitando un bastoncino
rimesta occhi e bocca.
Nel suo vapore
apre una corazza
di foglie inquiete..
Potendo quasi infilarvi le dita,
mostra larghe maglie tremule.
Come traslate solcano altra pelle,
un velo che adorna altre spalle.
Una voce che altera foglie,
le spazza e le scosta,
inverte e dischiude
in agitato enunciare.
Inutile fremito senza dolore.
Torno alle voci che la fanno dentro...
"Per gioco non bussare alla porta dei fiori"
C'e' un gelsomino ed una bimba che sempre lì aspetta,
mangiamo insieme il nettare.. come farfalle.
Questo ricordo è mio.
Io forse sono un corpo di parole..
tutte quelle che riesco a cucire in questa pagina...
senza inchiostro.
*Sachiko*
C'e' un gelsomino ed una bimba che sempre lì aspetta,
mangiamo insieme il nettare.. come farfalle.
Questo ricordo è mio.
Io forse sono un corpo di parole..
tutte quelle che riesco a cucire in questa pagina...
senza inchiostro.
*Sachiko*
lunedì 3 dicembre 2007
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