C'e' un crisantemo bianco sul davanzale.
Guarda fuori, ma i vetri lo riflettono e vede solo se stesso...
Dondola un petalo sul ciglio del distacco.
Un sorriso ingiallito l'attende ai suoi piedi.
Già morto attende in tempo sospeso di divenire canuto e vecchio.
Eppure in un luogo altro ha sorriso.
"Per gioco non bussare alla porta dei fiori"
C'e' un gelsomino ed una bimba che sempre lì aspetta,
mangiamo insieme il nettare.. come farfalle.
Questo ricordo è mio.
Io forse sono un corpo di parole..
tutte quelle che riesco a cucire in questa pagina...
senza inchiostro.
*Sachiko*
C'e' un gelsomino ed una bimba che sempre lì aspetta,
mangiamo insieme il nettare.. come farfalle.
Questo ricordo è mio.
Io forse sono un corpo di parole..
tutte quelle che riesco a cucire in questa pagina...
senza inchiostro.
*Sachiko*
mercoledì 31 gennaio 2007
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2 commenti:
Hai scelto uno strano fiore..
anche a me piace molto >=)
Vorrei vedere quel luogo dove ha sorriso.
Mi piace questa tua pagina.. mi sembra di averti qui vicina ^_^
Il mio caro cappellaio...
Il crisantemo ci unisce.
Lo amo anche per questo. ^_^
Trovo affascinante il contrasto tra la sua delicatezza ed il profondo valore simbolico.
In bilico tra la morte e la rinascita..
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