Lei mi opprime.
Anzi mi comprime.
Come fossi di carta.
Poi scatta una foto e sbaglia mira,
mi colpisce e non c'e' più barriera, per un istante, per uno shot.
Mi proietta nello schermo, e in quell'errore ci siamo entrambe.
E' davvero un incidente?
Solo la notte, con le spalle al muro ti giri a guardarmi.
Mi vedi? Sgrani gli occhi spaventata...
Forse la mia pelle ti sembra calce perché non mi sfiori mai nemmeno il viso.
Dormire nel tuo respiro che non posso sentire.
Ma al mattino sono di nuovo un fantasma che vive sulle tue spalle.
"Per gioco non bussare alla porta dei fiori"
C'e' un gelsomino ed una bimba che sempre lì aspetta,
mangiamo insieme il nettare.. come farfalle.
Questo ricordo è mio.
Io forse sono un corpo di parole..
tutte quelle che riesco a cucire in questa pagina...
senza inchiostro.
*Sachiko*
C'e' un gelsomino ed una bimba che sempre lì aspetta,
mangiamo insieme il nettare.. come farfalle.
Questo ricordo è mio.
Io forse sono un corpo di parole..
tutte quelle che riesco a cucire in questa pagina...
senza inchiostro.
*Sachiko*
venerdì 2 febbraio 2007
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3 commenti:
Potrebbe essere tranquillamente il testo di un pezzo new wave..
"Ma al mattino sono di nuovo un fantasma che vive sulle tue spalle."
Ad esempio? (Quando ho scritto ascoltavo i Cranes veramente)
Wow.. peccato che io sappia suonare solo il ventaglio d'estate quando fa caldo.In compenso canto degnamente molte canzoni di cartoni vari.. in lingua originale ovviamente ;P
Suoni in qualche gruppo? =)
Tempo fa suonavo il basso. E non nel senso che picchiavo un nano. E per la musica i Cranes sono un esempio calzante!
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