Ho segnato io stessa l'ombra sulla quale dormire.
Le scale per svegliarmi.
Ho visto il mio bianco riflesso muoversi, è andato oltre.
Su quel muro che proietta i suoi nei abbiamo issato la mia scatola.
Gas dolci tinti d'inchiostro, ali strappate, germinazioni di insetti.
Restano in me come odori sottili a dimensione di pelle.
Un uscio vacuo che si apre senza svanire..
Io che scelgo di starle vicina come se stessa.
Nell'apparire sporco l'aria di me..
di ombra che balbetta al neon.
"Per gioco non bussare alla porta dei fiori"
C'e' un gelsomino ed una bimba che sempre lì aspetta,
mangiamo insieme il nettare.. come farfalle.
Questo ricordo è mio.
Io forse sono un corpo di parole..
tutte quelle che riesco a cucire in questa pagina...
senza inchiostro.
*Sachiko*
C'e' un gelsomino ed una bimba che sempre lì aspetta,
mangiamo insieme il nettare.. come farfalle.
Questo ricordo è mio.
Io forse sono un corpo di parole..
tutte quelle che riesco a cucire in questa pagina...
senza inchiostro.
*Sachiko*
domenica 3 giugno 2007
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